Iraq

Fin dalla sua fondazione, l’Iraq ha rappresentato il cuore delle indagini sul terreno da parte del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia. Le attività sul campo si aprirono nel 1964 con l’esplorazione dell’area archeologica di Seleucia al Tigri, un distretto che include numerosi insediamenti di diverse epoche, denominato dagli Arabi al-Mada’in (le città). Gli scavi in estensione di Seleucia e Choche impegnarono gli archeologi italiani per 11 campagne fra il 1964 e il 1976. Successivamente, interventi di salvataggio condotti in occasione della costruzione di grandi dighe portarono all’esplorazione di Tell Yelkhi (1977-1981), Kifrin (1980-1983) e Kirbet Hatara (1984-1986). Negli anni ’80 del secolo scorso si procedette inoltre all’esplorazione di importanti siti quali Hatra, Nimrud e Babilonia, riprendendo le indagini a Seleucia (1987-1989). Negli ultimi decenni, drammaticamente segnati da conflitti, l’azione del Centro Scavi si è prevalentemente concentrata sulla tutela del patrimonio culturale iraqeno: in quest’ottica si inseriscono il lavoro di documentazione sulle lastre a rilievo del Palazzo di Sennacherib a Ninive e le attività illustrate nella sezione del sito dedicata alla tutela del patrimonio (documentazione e recupero di materiali trafugati, riallestimento dei laboratori di restauro e delle sale dell’Iraq Museum di Baghdad, riapertura degli Istituti italo-iraqeni). Dal 2013, inoltre, è attiva una missione archeologica a Tulul al Baqarat.


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