Siria


Fra il 1995 e il 1996 – in collaborazione con la Direction Générale des Antiquités et des Musées di Damasco e con il GORS (General Organization for Remote Sensing) – è stata effettuata l’indagine del territorio di Palmira, integrando i dati ricavati dalla lettura e interpretazione delle immagini satellitari con le ricognizioni sul terreno e le ricerche bibliografiche e d’archivio. Ne è emerso un quadro generale di occupazione che in epoca storica privilegia i quadranti a sud della città, con insediamenti distribuiti su piccoli tell emergenti dalla steppa.


Siria - Palmira


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  • Progetto: Indagini intorno all’oasi di Palmira
  • Territorio: Il territorio di Palmira
  • Direttore: Giorgio Gullini

Nel 1995 il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia ha avviato un progetto per la realizzazione di una cartografia archeologica della Siria. Il lavoro, durato quasi due anni (marzo 1995-dicembre 1996), è stato svolto in collaborazione con la Direction Générale des Antiquités et des Musées di Damasco per quanto riguarda la parte archeologica e con il GORS – General Organization for Remote Sensing – per le tematiche relative al telerilevamento.


La ricerca ha contemplato, come intervento campione, l’indagine del territorio di Palmira, sito individuato sulla base della scala di priorità redatta dalle autorità siriane. L’area, centrata sulla città e inizialmente misurante 30x30 km, è stata successivamente estesa a 60x60 km. L’elaborazione e l’interpretazione delle immagini satellitari Landsat TM e Spot XT ha permesso di riconoscere una maglia di testimonianze di presenze umane e una fitta rete di tracciati viari che attraversavano l’area. Quattro campagne di ricognizione sul terreno hanno consentito un controllo diretto di quanto individuato nelle immagini, con notevoli corrispondenze. La raccolta di materiali di superficie è stata integrata con le informazioni già note attraverso archivi e bibliografia. L’interfaccia del GIS con le immagini ha permesso una più approfondita ricostruzione storica, indicando le aree da selezionare per le riprese a bassa quota; su queste ultime sono state effettuate riprese aeree con camera termica, che hanno consentito di ottenere dati estremamente analitici. Si è evidenziato un quadro generale di occupazione del territorio che in età storica privilegia i quadranti a sud di Palmira, dal momento che quelli a nord, montuosi, hanno restituito prevalentemente materiale litico preistorico, spesso non in giacitura primaria. Nella zona nord-est, tuttavia, sono state trovate chiare tracce di insediamenti e numerose fronti di cava, più o meno estese. Il settore meridionale, che si sviluppa intorno a un antico lago, presenta insediamenti che si dispongono generalmente su piccoli tell emergenti dalla steppa. La loro caratteristica costante sembra essere quella di un’occupazione notevolmente ampia in senso diacronico, che va da una fase preistorica fino all’età islamica.