Progetti


Da oltre mezzo secolo il Centro lega il proprio nome e quello di Torino alla ricerca storico-archeologica, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla tutela e restauro dei beni architettonici e archeologici in diversi Paesi dell’area del Mediterraneo, compresa l’Italia, e del Vicino e Medio Oriente.

A partire dagli anni ‘60 del secolo scorso il Centro ha condotto missioni di scavo in Iraq nei siti di Seleucia al Tigri, Choche-Ctesifonte, nell’area di Tell Yelkhi in occasione della costruzione della diga sulla Diyala, nella fortezza romana di Kifrin sull’Eufrate, a Khirbet Hatara, Hatra, Nimrud e Babilonia. In Giordania ha effettuato scavi nel santuario di Artemide di Gerasa e restauri del suo propileo sulla via colonnata. In Siria ha svolto ricognizioni nell’oasi di Palmira; in Libano ha effettuato scavi nel foro romano di Beirut e realizzato il restauro e la musealizzazione dei resti monumentali sotto l’edificio del Parlamento libanese. In Tunisia ha steso un progetto di parco archeologico dell’area di Cartagine. In Pakistan e Afghanistan ha partecipato alle missioni congiunte con l’IsIAO.

Attualmente, le attività di ricerca sul terreno si concentrano in Iran, con indagini sui rilievi rupestri e scavi nella regione di Izeh in Khuzistan, in Turkmenistan, dove dal 1990 è aperta la missione di scavo a Nisa Partica, e in Iraq, con il progetto di ricognizione e scavi archeologici a Tulul al Baqarat. Inoltre, in collaborazione con il CrISSMA (Centro di Ricerche sul Sistema Sud e il Mediterraneo Allargato) e con l’Università Cattolica di Milano, il Centro Scavi partecipa agli scavi di Banbhore, in Pakistan.


Selezione aree geografiche - Progetti di ricerca

Giordania

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Iran

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Iraq

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Italia

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Libano

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Pakistan

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Siria

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Tunisia

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Turkmenistan

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