Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino
per il Medio Oriente e l'Asia

 



  • Sede: Piazza Statuto, 10 – 10122 Torino Tel. 011/4338857

  • Presidente: Carlo Lippolis

  • Direttore scientifico: Stefano de Martino

  • Comitato tecnico: Niccolò Manassero // Roberta Menegazzi // Vito Messina

  • Assemblea dei Soci:
    Università degli Studi di Torino - (Prof. Gianmaria Ajani)
    Fondazione CRT - (Avv. Antonio Maria Marocco)
    Città di Torino - (Dott. Piero Fassino)
    Città Metropolitana - (Dott. Piero Fassino, Avv. Alberto Avetta)
    Regione Piemonte - (Dott. Sergio Chiamparino)

  • Consiglio di Amministrazione:
    Triennio 30.03.2016 // 30.03.2019
    Carlo Lippolis (presidente) - Università degli Studi di Torino
    Paolo Del Vesco - Fondazione CRT
    Carla Piro - Città di Torino
    Edoardo Tamagnone - Provincia di Torino
    In attesa di nomina - Regione Piemonte

  • Durata ente: a tempo indeterminato

  • Compenso: carica gratuita da Statuto, salvo rimborso spese



  • Il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino nasce nella sua veste attuale come sviluppo autonomo del Centro Scavi e Ricerche in Asia dell’Is.M.E.O. e di Torino, ed è stato fondato per iniziativa di Giorgio Gullini con atto costitutivo del 16 settembre 1963 dall’Università di Torino, il Comune di Torino, la Provincia di Torino, cui si sono aggiunte successivamente la Regione Piemonte e la Fondazione CRT, per sostenere le ricerche archeologiche, soprattutto estere, dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Torino, poi divenuto Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali e, oggi, Dipartimento di Studi Storici. È stato riconosciuto con D.P.R. n. 702 del 28 marzo 1972.

  • Grazie ad una fortunata collaborazione scientifica con il Politecnico e la Facoltà di Scienze dell'Università di Torino, e all’introduzione, nell’ambito della ricerca archeologica, degli apporti delle scienze matematiche, fisiche e naturali, l’attività del Centro Scavi si è sviluppata, con felice intuizione fin dal principio, attraverso un percorso interdisciplinare che ha condotto gli archeologi a lavorare con ricercatori di differente formazione: antropologi, biologi, chimici, fisici, geologi, topografi, geofisici, esperti in telerilevamento ed informatici.

  • Il Centro opera così da sempre nell’ottica di una corretta gestione e tutela del patrimonio culturale, ai fini della ricostruzione di quadri storici e della presentazione al pubblico dei risultati delle ricerche archeologiche.

  • Da ormai cinquant’anni il Centro Scavi lega così il proprio nome e quello di Torino alla ricerca storico-archeologica, soprattutto in Paesi dell’area del Mediterraneo, compresa l’Italia, e del Vicino e Medio Oriente.

  • All’estero assolve, per delega del Ministero degli Affari Esteri, i compiti della parte italiana in accordi di cooperazione in progetti culturali con alcuni Paesi e si è impegnato in campagne di ricerca in Iraq, in Turkmenistan, in Iran, in Libano, in Tunisia e in Italia.

Lo staff




Carlo Lippolis
// Presidente //

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Carlo Lippolis è professore associato di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico presso l’Università di Torino. Si è specializzato nello studio della diffusione della cultura ellenistica in epoca partica in Asia centrale e delle civiltà della Mesopotamia antica. È direttore delle riviste scientifiche Mesopotamia e Parthica e della collana Monografie di Mesopotamia. Dal 2011 ha coordinato i lavori di riallestimento dell’Iraq Museum a Baghdad. E’ direttore delle missioni archeologiche a Nisa Partica (Turkmenistan) e a Tulul al Baqarat (Iraq). Nel 2013 ha ricevuto dal Presidente del Turkmenistan il Premio Culturale Internazionale “Magtymguly” per la ricerca sul campo.



Stefano De Martino
// Direttore Scientifico //

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Stefano de Martino è professore ordinario di Ittitologia presso l’Università di Torino. È vice-direttore del Dipartimento di Studi Storici, direttore della Scuola di Dottorato di Studi Umanistici e coordinatore del Dottorato di Scienze archeologiche, storiche e storico-artistiche dell’Università di Torino. Dal 2009 al 2011 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell’Università di Torino; dal 2005 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste. Le sue ricerche sono relative alle culture ittita e hurrita dal punto di vista filologico, storico e religioso. E’ direttore della collana EOTHEN, Collana di studi sulle civiltà dell’Oriente antico, e della sezione “Letterature dell’Asia Minore” della collana Testi del Vicino Oriente antico; è co-direttore della rivista KASKAL. Fa parte del Comitato scientifico della rivista Mesopotamia e della serie Texte der Hethiter.



Niccolò Manassero
// Comitato Tecnico //

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Niccolò Manassero è un archeologo formatosi all'Università di Torino, specializzato nello studio delle società nomadiche di stirpe iranica, in particolare Sciti e Parti, e dei loro rapporti culturali e commerciali con la civiltà classica greco-romana. Ha condotto studi iconografici sull'arte scitica, partica e tracia, e studi sui marchi di proprietà non verbali di Parti e Sasanidi (tamgas). È stato vice-direttore degli scavi a Nisa (Turkmenistan), e attualmente dirige gli scavi a Banbhore (Pakistan).



Roberta Menegazzi
// Comitato Tecnico //

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Roberta Menegazzi è dottore di ricerca in archeologia del Vicino Oriente antico. Si è specializzata nello studio delle relazioni e degli scambi interculturali fra il Mediterraneo orientale e la Mesopotamia di periodo seleucide e partico, pubblicando il corpus delle terrecotte figurate da Seleucia al Tigri. Per il Centro Scavi ha preso parte a campagne di scavo e di catalogazione dei materiali in Turkmenistan, Iraq e Giordania. Fa parte del comitato di redazione della rivista Mesopotamia.



Vito Messina
// Comitato Tecnico //

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Vito Messina insegna Archeologia e Storia dell’Arte Iranica all’Università di Torino (Dipartimento di Studi Storici); è condirettore della Missione Congiunta Italo-Iraniana in Khuzestan (Iran). Si occupa di interrelazioni culturali nel mondo antico, di ideologia regale nell’Oriente seleucide e partico, di Mesopotamia e Iran nel I millennio, di pratiche amministrative nel mondo ellenistico, di nuove tecnologie applicate alla ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale in aree di crisi.



Chiara Invernizzi
// Segretaria di Direzione //

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Chiara Invernizzi è la responsabile della segreteria del Centro. Coordina le missioni archeologiche, la rendicontazione e gestione amministrativa, i rapporti con la Pubblica Amministrazione e gli Enti pubblici e privati. Predispone i bilanci, i rapporti con i Revisori e i membri del C.d.A. e affianca la direzione nella pianificazione e organizzazione di eventi e nella logistica.


I presidenti del Centro dal 1963 al 2011



GulliniGiorgio Gullini


Il fondatore del Centro Scavi di Torino, Giorgio Gullini, si laurea presso l’Università di Roma nel 1944. Fino al 1952 è Ispettore dell’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti; ne diventa quindi il Direttore, carica che mantiene fino al 1956, quando vince la cattedra di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana presso l’Università di Torino, ricoperta fino al 1998. Presso questa Università è Direttore dell’Istituto di Archeologia dal 1958 fino al 1981 e, fino al 1989, del Dipartimento, da lui fondato, di Scienze Antropologiche Archeologiche e Storico-Territoriali, nonché Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dal 1962 al 1972. È inoltre Presidente del Comitato di Settore per i Beni Archeologici del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali dal 1976 al 1986 e Membro del Consiglio Universitario Nazionale dal 1979 al 1986. È socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei a Roma. Tra i primi collaboratori di Giuseppe Tucci nelle missioni archeologiche in Pakistan, in Afghanistan e in Iran, dal 1955 al 1961 partecipa all’esplorazione della città di Udegram, l’antica Ora fondata da Alessandro Magno, nello Swat, del palazzo di Ghazni in Afghanistan e del complesso di Kuh-i-Khwaja nel Seistan (Iran). Nel 1963 promuove con gli Enti territoriali torinesi e l’Università di Torino e con il sostegno della Cassa di Risparmio di Torino, la costituzione del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia, di cui è in un primo tempo Direttore Scientifico e successivamente Presidente sino al 2004, anno della sua scomparsa. Con tali funzioni imposta, sviluppa e dirige le ricerche della Scuola archeologica torinese in Iraq, in Iran, in Asia Centrale, in Giordania, in Siria, in Libano, in Tunisia, oltre che in Italia, a Locri e a Selinunte. I suoi interessi di ricerca sono legati a grandi problematiche dell’antichità, considerando lo sviluppo delle grandi culture mediterranee dal terzo millennio a.C. all’epoca tardo-antica come fasi e aspetti di un quadro fondamentalmente unitario. La sua vasta produzione scientifica comprende oltre un centinaio di lavori e articoli su riviste specializzate e si estende dal campo dell’archeologia classica a quello dell’archeologia orientale. Nel 1966 fonda, dirigendola per molti anni, Mesopotamia, Rivista di Archeologia, Epigrafia e Storia Orientale Antica, accompagnata da supplementi monografici dedicati a specifici argomenti e soprattutto alle relazioni finali delle ricerche del Centro Scavi in Asia. Nel 1969 fonda a Baghdad l’Istituto Italo-Iraqeno di Scienze Archeologiche e il Centro Italo-Iraqeno per il Restauro dei Monumenti, strumenti innovativi di una continua collaborazione paritetica con le autorità locali attraverso l’applicazione delle più avanzate tecnologie per la gestione del patrimonio culturale. Con lo stesso intento dà vita, attraverso accordi internazionali, all’Istituto Italo-Giordano di Scienze Archeologiche ad Amman e all’Istituto Italo-Tunisino di Scienze e Tecnologie del Patrimonio Culturale a Tunisi, con vocazione aperta all’intero Maghreb. Dalla fine degli anni Sessanta approfondisce il suo interesse verso l’apporto delle scienze fisiche, matematiche e naturali alla gestione del patrimonio culturale. Dirige, dal 1978 fino alla sua conclusione, il primo Progetto Finalizzato del CNR: “Scienze per il Patrimonio Culturale” e contribuisce all’inizio degli studi di fattibilità per il secondo Progetto con questo nome. In qualità di Presidente del Consiglio Scientifico contribuisce all’organizzazione e ristrutturazione del “Istituto di Tecnologie applicate ai Beni Culturali” del CNR. Nel 1971 riceve la Medaglia d’oro dei Benemeriti della Scienza della Cultura e dell’Arte.


InvernizziAntonio Invernizzi


Allievo di Giorgio Gullini, Antonio Invernizzi si laurea presso l’Università degli Studi di Torino nel 1963. Professore incaricato di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana a Cagliari fra il 1967 e il 1969, nel 1970 assume l’incarico di professore straordinario, poi ordinario, di Archeologia Orientale presso l’Ateneo torinese. Direttore Scientifico del Centro Scavi dal 1990, nel 2007 ne diviene Presidente, carica che detiene fino al 2010. Dal 2009 è professore emerito dell’Università di Torino. È socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. L’attività sul terreno lo vede impegnato in numerose missioni archeologiche in Iraq, Iran e Turkmenistan. Fra il 1968 e il 1976 è field director della Missione di scavo a Seleucia al Tigri, in Iraq. È direttore della ricognizione archeologica nella valle dell’Atrek in Khorasan, Iran (1975-1976), degli scavi nel bacino di Hamrin e nella fortezza romana di Kifrin sull’Eufrate, Iraq (1977-1983) e degli scavi a Nisa Partica, Turkmenistan (1990-2003). Dal 2004 al 2010 è direttore della rivista Mesopotamia, del cui comitato di redazione è parte fin dal primo numero. Nel 1999 fonda la rivista Parthica. Incontri di culture nel mondo antico, di cui è direttore fino al 2012. Dirige la collana Mnème, da lui fondata insieme a Giorgio Gullini nel 2001. La sua vastissima produzione scientifica abbraccia la Mesopotamia, l’Iran e l’Asia centrale, privilegiando le tematiche relative all’incontro di culture nell’Asia ellenizzata. Accanto ai preziosi contributi di natura archeologica e storico-artistica, negli anni 2000 la sua sfera di interessi scientifici si apre a un nuovo filone di ricerca, con la pubblicazione di documenti e resoconti dei primi viaggiatori europei nelle terre d’Asia.